Titolo Proprio: Castoro di Belon (Castor seu Fiber Bellonij)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 284
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F36(DUCK)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 23,4 x 17,7
Tag: smergo, crestato, castoro,

La descrizione di questo Smergo crestato - che Belon chiama "Castoro" dal francese - è tratta da Gesner che Aldrovandi riporta: si tratta di un uccello acquatico di grande corporatura, con la testa in proprorzione più grande di quella di un'Oca e una cresta sull'occipite come l'Onocrotalo e altri smerghi. Ha un becco lungo, sottile e dentellato terminante in un uncino. La testa, il dorso e le ali, queste ultime piuttosto piccole rispetto al corpo, vanno dal grigio al color piombo, attraversate da una vistosa fascia bianca - che però nell'immagine di Aldrovandi non compare - così come le zampe e i piedi che sono descritti come rossastri mentre qui sono verdi. La coda è arrotondata e, poiché le sue estremità appaiono abrase, Belon ritiene che nidifichi sulle rocce e sugli alberi, come il cormorano.
Per Aldrovandi il 'Fiber' è comunque un grande smergo crestato, e il nome Fiber usato da Bellonio vale soltanto come una denominazione locale e metaforica: come il castoro, una volta entrato in acqua, si accanisce con grande voracità contro i pesci, così anche quest'uccello, cui la natura ha concesso di immergersi e tuffarsi a piacimento
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